Nel Baratro della guerra continua

Nel Baratro della guerra continua

Presentazione del libro di Elena Basile (Ex Ambasciatrice, scrittrice e giornalista) L’occidente e il nemico permanente (PaperFirst)

Prefazione di Luciano Canfora. Postfazione di Alberto Bradanini Martedì 21 Gennaio 2025  alle Ore 18.00 presso Ex Convitto Palmieri, Piazzetta Carducci – Lecce

Con il Patrocinio del Comune di Lecce, Regione Puglia, Biblioteca Bernardini, Polo Biblio Museale di Lecce, Provincia di Lecce, Puglia Culture e in collaborazione con  ANIEF Associazione Professionale Sindacale, Università del Salento – COBAS – Pacelink, Potere al Popolo, I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno è previsto l’incontro dal titolo “Nel Baratro della guerra continua –  Presentazione del libro di Elena Basile (Ex Ambasciatrice, scrittrice e giornalista) L’occidente e il nemico permanente edito da PaperFirst, martedì 21 Gennaio 2025  alle Ore 18.00 presso Biblioteca Bernardini Ex Convitto Palmieri, Piazzetta Carducci – Lecce.

Apre l’incontro Stefano Donno editore de I Quaderni del Bardo Edizioni

Modera e Coordina – Silvia Cazzato (giornalista)

Introduce – Prof.ssa Santa De Siena

Dialogano con l’Autrice Prof.ssa Maurizia Pierri, Prof.ssa Elisa Rubino, Prof. Salvatore Rizzello, Prof.ssa Elena Maria Fabrizio, Dott. Leonardo Elia (blog Dialoghi Scomodi)

Un invito a riflettere e  non restare indifferenti alle guerre, alle catastrofi umanitarie, al genocidio, al militarismo, al negazionismo climatico, alla crisi economica, allo scontro di civiltà, sospesi tra la sindrome securitaria e il castello di carta della disinformazione. A non assecondare l’ipocrisia di chi proclama “valori universali”, che ci rende complici dei massacri, mentre viene tacitata ogni forma di dissenso e di mobilitazione sociale. Ma per provare a smuovere le nostre coscienze, i nostri corpi, le nostre menti e il nostro spirito critico  di fronte alla disumanizzazione, alla violenza, alle atrocità mentre il diritto internazionale è sotto attacco e la nostra stessa democrazia va in frantumi.

Ne parliamo con L’Ex-Ambasciatrice Elena Basile che nel suo ultimo libro  L’Occidente e il nemico permanente esamina il passaggio di paradigma dalla Vecchia alla Nuova Europa e ricostruisce la genesi dei due principali conflitti dell’Ucraina e del Medio Oriente, ponendo seri interrogativi geopolitici. Sottolineando come “i giochi strategici globali siano frutto di una visione patologica del mondo e dell’Occidente che braccato dal declino che esso stesso ha creato, porta avanti disegni imperialistici ed espansionistici”, incentrandosi sulla supremazia militare piuttosto che aprire il tavolo dei negoziati come unica possibilità di risoluzione razionale degli annosi conflitti fratricidi.

La costruzione di un’alternativa riformatrice alla normalizzazione della guerra ha bisogno di un impegno più incisivo da parte della UE e non di uno scontro tra il bene e il male. Di fronte al rischio di un’escalation infinita e al triste destino nucleare, non lasciamoci trascinare nel baratro di una guerra infinita. “Querela Pacis”, imploriamo la pace!!!

L’Occidente e il nemico permanente di Elena Basile (PaperFirst) –  Sono passati due anni dallo scoppio della guerra in Ucraina, che continua a seminare lutti e disperazione. Un nuovo conflitto è sorto in Medio Oriente, come conseguenza della mancata soluzione alla questione palestinese che si trascina da più di un secolo. Le due crisi presentano il rischio di trasformarsi in guerre globali e nucleari, e i loro resoconti mediatici si basano sulla stessa narrativa dominante, sebbene gli scacchieri internazionali siano molto diversi: prevale un approccio di stampo etico e religioso, lo scontro tra il bene e il male, rispetto a un’analisi razionale e storica. Come mai? Non è una coincidenza. L’autrice illustra come i giochi strategici globali siano frutto di una visione patologica del mondo dell’Occidente che, braccato dal declino che esso stesso ha creato, porta avanti disegni imperialistici ed espansionistici, focalizzandosi sulla supremazia militare e relegando in un angolo diplomazia e mediazione: si allontana così l’idea di un Occidente sano, possibile protagonista del nuovo riformismo, e si alimenta il bisogno di un nemico permanente, che è ormai dato per scontato dai governanti occidentali. Prefazione di Luciano Canfora. Postfazione di Alberto Bradanini

Lascia un commento